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December 18, 2007

Polokwane

Nel totale silenzio dei giornali italiani, tutti presi da eventi di portata epocale come un voto al Consiglio Comunale di Roma, gli amori di Sarkozy, le dimissioni di Speciale o il divorzio di Pamela Anderson, a Polokwane, in Sudafrica, si svolge un happening la cui importanza non sfugge a nessuno che non veda il mondo con gli occhi di un giornalista italiano.

Chi sarà il nuovo presidente dell'ANC (e, nel caso che vinca Jacob Zuma, con ogni probabilità anche del Sudafrica)? Il partito di maggioranza assoluta resterà unito o si frantumerà? Quale sarà la politica del vincitore? I giornali italiani non vi diranno nulla di tutto questo.

November 16, 2007

Sports and Politicians

President Thabo Mbeki before the final match

And this is Mbeki after the final

Finally, Madiba in person holding the Cup, again after twelve years Mandela holding the Web Ellis Trophy

Fans Going Wild

November 7, 2007

Avvocati e libertà di espressione, a Singapore e in Africa

Per quelli che credono che gli avvocati si riuniscano solo per parlare di soldi e chiedere privilegi al governo, vale la pena leggere questo articolo (dove si apprenderà cosa l'ex leader di Singapore pensa della libertà di espressione, cosa succede a giornalisti e attivisti dell'opposizione in Zimbabwe, e molto altro ancora).

November 2, 2007

Budget e rugby in Sudafrica

Le metafore sportive in politica non hanno necessariamente l’effetto di trasformare il discorso politico in spazzatura (come accade in Italia da oltre un decennio). Nel discorso sul budget del Ministro dell’economia del Sudafrica (vedilo qui), i paragoni con il rugby (che d’altronde ha appena vinto la Coppa del Mondo) si sprecano, eppure le cose dette sono ragionevolissime. In particolare, sembre interessante l’idea che le extra-entrate fiscali incassate per via di cyclical factors, such as high commodity prices and the consumption boom, should be treated differently. Cyclical revenue should be spent on “things that raise our ability to grow faster in the long term”, such as infrastructure, education and institutional capacity. It could also be used to pay off debt or for savings.” Si tratta, in altre parole, di mettere da parte i soldi negli anni buoni per investirli in modo tale da consolidare e prolungare la crescita, e da evitare gli anni cattivi.

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May 17, 2007

Maggioranza, opposizione

All’estero considerano, giustamente, un “successo” (nel senso di “evento che anche chi lo auspicava avrebbe ritenuto improbabile”) il fatto che il governo Prodi sia rimasto in carica già un anno. Tra i fattori che lo hanno consentito, l’Economist  menziona: i) la presenza dei senatori a vita, ii) il fatto che più o meno tutte le componenti della coalizione di governo non intendono permettere a Berlusconi di ritornare al governo, e iii) la fortuna.

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April 20, 2007

Se col referendum si cambia la lingua

Ancora i risultati non sono definitivi, ma sembra che in Madagascar il progetto di nuova Costituzione sia stato approvato nel referendum dei primi di aprile.

La nuova Costituzione prevede che, dalla  vecchia lingua ufficiale del paese, che era il francese, si passi a tre lingue ufficiali: francese, malgascio ed inglese. Se quindi il referendum, come sembra, avrà esito favorevole, il Madagascar seguirà l’esempio del Ruanda, che nel 2002 (ma senza referendum) ha introdotto l’inglese come una delle sue tre lingue ufficiali.

Lo scopo è quello di incrementare il commercio con l’estero ed attirare maggiori investimenti, di migliorare la recente integrazione del Madagascar nel SADC (Southern Africa Development Community)  ed infine, come è stato detto da un funzionario del ministero dell’educazione: “si tratta di promuovere l’inglese, non di eliminare il francese. Si tratta di aprirsi al mondo”.

Ma la strada da compiere è ancora lunga: in Madagascar pochissimi parlano correntemente l’inglese, e ad oggi una sola scuola in tutto il paese svolge i suoi insegnamenti in inglese.

March 26, 2007

Il cotone del Terzo Mondo

Lo scorso venerdì 16 marzo i ministri  del commercio e dell’industria di numerosi paesi africani (Benin, Angola, Burkina Faso, Ciad, Ghana, Mali, Sudafrica, Tanzania, Uganda e Zimbabwe) ad un incontro presso il WTO hanno protestato contro la nuova proposta di legge agricola USA, che dovrebbe aumentare i sussidi ai coltivatori di cotone nazionali del 66%. Gli USA sono già oggi il primo esportatore mondiale di cotone (circa l’80% del loro prodotto viene esportato), ed i sussidi al settore nel 2006 sono stati circa 4 miliardi di dollari.  L’incremento dei sussidi renderebbe la concorrenza da parte dei coltivatori africani ancora più difficile.

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January 2, 2007

I Boscimani del Botswana

La High Court del Botswana  ha deciso, con una storica decisione a maggioranza, che i Basarwe (conosciuti anche come Boscimani) – l’ultima popolazione di cacciatori-raccoglitori africani – erano stati illegalmente espulsi dai loro territori di caccia ancestrali (il CKGR, Central Kalahari Game Reserve)  e hanno diritto di farvi ritorno.  Vedete un resconto molto dettagliato qui.

Si tratta di una disputa, che risale ormai a circa sessant’anni fa,  che oppone una piccola popolazione poverissima ad uno dei governi più efficienti ed ammirati dell’intero continente africano, e coinvolge un territorio ricchissimo (di diamanti, tra l’altro): per la prima volta è stato sancito il diritto di un popolo indigeno africano al proprio territorio atavico.

Non è, tuttavia, ancora chiaro se la decisione resterà definitiva, dato che il Governo aveva, prima della sentenza, annunciato la decisione di fare appello.