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May 9, 2011

Le donne nelle società primitive

Il saggio di Evans-Pritchard che dà il titolo al volume è del  1955; solo di questo parlerò. Parte dalla considerazione che tutte le analisi del ruolo e della posizione della donna nelle società primitive a quella data si basavano su dati lacunosi e, soprattutto, su alcuni pregiudizi (da quelli di classe degli antropologi stessi, alla convinzione ‘evoluzionistica’ delle società umane, per cui alla base della scala c’era la scimmia femmina e in cima la signora vittoriana). Il punto è che ogni analisi del genere parte dal paragone tra la posizione della donna nella società primitiva e nella nostra società. Ma il paragone nasconde molte insidie.  Intanto, c’è il problema di cosa si debba considerare: la posizione giuridica o la posizione ‘reale’? EP cita con approvazione Lowie, secondo cui  i rapporti uomo-donna coinvolgono molti aspetti diversi e privilegiarne uno è pericoloso;  sicché “da un punto di vista teorico, infatti, il kirghiso musulmano può divorziare dalla moglie a suo piacimento, mentre in pratica lo fa soltanto assai di rado. Il pensiero metafisico cinese, per es., associa il principio femminile dell’universo al male e per di più lo status giuridico della donna è di completa inferiorità. Questo non ha mai impedito però ad un gran numero di donne di stabilire una loro supremazia al’interno del nucleo domestico semplicemente imponendo la loro  personalità né ha impedito loro di assumere un ruolo determinante nella letteratura e negli affari pubblici. (p. 32)“ Una posizione, come si vede, alquanto discutibile.  

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September 14, 2009

The Original Affluent Society

Del celebre articolo di Sahlins (apparso per la prima volta, in francese e in forma abbreviata, nel 1968) vi ho già citato le prime due pagine. Scopo dell’A. è dimostrare che non è vero che i cacciatori-raccoglitori del Paleolitico vivessero in perpetua penuria e in condizioni gravemente disagiate rispetto alle civiltà agricole che seguirono.

La premessa del discorso di S. è già esposta nella prima pagina: occorre distinguere tra abbondanza/povertà da una parte, e alto/basso tenore di vita dall’altra. Sulla seconda endiadi non c’è molto da dire: i cacciatori-raccoglitori avevano un livello di vita basso, molto basso anche secondo S. Ma la prima distinzione non coincide affatto con la seconda: ha invece a che fare col rapporto fra gli scopi, o bisogni, degli individui e i loro mezzi. Quindi, chi ha pochi bisogni e mezzi limitati, ma sufficienti a soddisfare i primi, è ricco almeno quanto chi ha molti mezzi, ma bisogni grandi e numerosi.

Il pregiudizio contro i paleolitici, dice S., forse risale già al Neolitico. Ma di certo, da Adam Smith in poi, è un tratto distintivo del pensiero borghese.   

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October 14, 2008

Premio Nobel all'old Stokers di Durban

L'eccezionale fiuto giornalistico e il genio finanziario di Karl Kraus gli hanno fatto mettere nella colonna qui a sinistra, circa due settimane prima dell'avvio della fase più virulenta della crisi finanziaria, gli aggiornamenti 'en direct' del blog di Paul Krugman, da ieri Nobel Laureate per l'economia, ospitato dal New York Times.

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June 30, 2008

Happiness Universal Customer Service

-(ding!).C'è nessuno?! (ding! DING! DING!!). ALLORA!?!
-Buon giorno! Benvenuta al Customer Service dell'Universo! Come posso renderla felice, oggi?
-Ecco appunto! Dov'è la mia Felicità?
-Ehm! Buongiorno! Siamo qui per soddifarla! L'Universo è a sua completa  disposizione! Vuole una regolatina? Nessun Problema! Dica, dica!

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July 27, 2007

La moneta di sale

M. GODELIER, La moneta di sale, Milano, Lampugnani Nigri, 1970

 

Questo saggio del grande antropologo francese studia il ruolo del sale nella società Baruya, una popolazione della Nuova Guinea.

Data la scarsità del sale nella zona, l’approvvigionamento investe una grande importanza per le popolazioni locali. I Baruya hanno risolto il problema con la coltivazione in grande scala di una pianta (la Coix gigantea Koenig ex Rob) dalle cui ceneri si ricava il sale.

La procedura per la produzione del sale, molto laboriosa, richiede manodopera specializzata e non specializzata. Alla fine, il sale viene cristallizzato sotto forma di sbarre (lunghe 60-70 cm. e larghe 10-13).

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May 28, 2007

“Un regalo fatto attende sempre un regalo in cambio”: il Saggio sul dono di Marcel Mauss

 M. MAUSS, Essai sur le don, 1923-1924; tr. it., Saggio sul dono, in Teoria generale della magia e altri saggi, Torino, 1977.

Questo celebre saggio intende ricostruire, per mezzo di una ambiziosa e dottissima analisi di antropolgia e storia, la natura di un particolare “fenomeno sociale totale” (come lo chiama M.), vale a dire “un’enorme quantità di fatti, tutti molto complessi, in cui si mescola tutto ciò che costituisce la vita propriamente sociale delle società che hanno preceduto la nostra... In questi fenomeni sociali <<totali>>, come noi proponiamo di chiamarli, trovano espressione, a un tempo e di colpo, ogni specie di istituzioni: religiose, giuridiche e morali –queste ultime politiche e familiari a un tempo – nonché economiche” (p. 157).

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